MANIN, Daniele
Pietro Orsi
Patriota, nato a Venezia il 13 maggio 1804 da un modesto avvocato d'origine ebraica, il cui padre, essendo stato tenuto a battesimo da quegli che fu poi l'ultimo doge, Ludovico [...] anche in mezzo ai disastri per l'energia sapiente di Mche, confortato dalla completa fiducia in lui riposta dal popolo 1848-49, voll. 8; Documents et pièces authentiques laissés par D. M., pubbl. da F. Planat de la Faye, Parigi 1860, voll. 2 (trad. ...
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MAISTRE, Joseph de
Walter Maturi
Pensatore, nato a Chambéry il i° aprile 1753, morto a Torino il 26 febbraio 1821. Educato dai gesuiti e laureato in diritto all'università di Torino, entrò nel 1774 [...] .
Scoppiata la Rivoluzione francese, J. de M., che pure aveva visto di buon occhio la convocazione Parigi 1891, I; F. Descotes, J. de M. avant la Révolution, voll. 2, Parigi 1893; J. de M. pendant la Révolution, Tours 1895; J. de M. orateur, Chambéry ...
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Nato a Napoli da Carlo (poi III come re di Spagna) e da Maria Amalia Walpurga di Sassonia, il 12 gennaio 1751, morto a Napoli il 4 gennaio 1825. Era il terzo maschio e gli toccò di regnare in Napoli perché [...] , che fu pure la prima che attraversò il Mediterraneo (1818).
Bibl.: C. Lancellotti, Memorie istoriche di F. I. Re del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1827 (in senso borbonico); P. Colletta, Storia del Reame di Napoli dal 1734 al 1825, Milano 1905; M ...
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MELOZZO da Forlì
Adolfo Venturi
Pittore, nato nel 1438 da Giuliano degli Ambrogi in Forlì, morto ivi nel 1494. Seguì probabilmente nel 1459 a Roma Piero della Francesca, quando questi fu chiamato da [...] S. Marco a Roma, mentre il S. Marco Evangelista, che gli fa riscontro, nell'interno d'una stanza penetrata da un
Bibl.: A. Schmarsow, M. de F., Berlino 1886; O. Okkonen, M. da F. u. seine Schule, Helsingfors 1910; C. Ricci, M. da F., Roma 1911; A. ...
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Nato a Palermo da Francesco, allora principe ereditario, e da Maria Isabella dei Borboni di Spagna il 12 gennaio 1810, morto a Caserta il 22 maggio 1859. Portò dapprima il titolo di duca di Noto, e nel [...] di conferirgli la corona di Lombardia. Più tardi ancora qualcuno propose a F. che si facesse re d'Italia, ma egli amò di essere e rimanere del regno, quelle per l'attrezzatura moderna dello stato.
Bibl.: M. D'Ayala, Vita del re di Napoli, Napoli 1860 ...
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Figlio illegittimo di Guidantonio, conte di Montefeltro e di Urbino, nacque a Gubbio nel 1422, morì a Ferrara il 10 settembre 1482. Giovinetto, fu per qualche tempo ostaggio a Venezia; poi a Mantova fu [...] lui dalle Fiandre Giusto di Gand, "maestro solenne", che ne esegui il ritratto; e altro ritratto famoso dipinse , I, Bologna 1772; B. Baldi, Vita e fatti di F. d. M. d. d'U., Roma 1824; F. Ugolini, Storia de' conti e duchi di Urbino, Firenze 1859 ...
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MICHELOZZO
Luisa Becherucci
. Scultore e architetto, nato a Firenze nel 1396, ivi morto nel 1472. Giovanissimo incise coni alla zecca fiorentina. Poi collaborò coi grandi del suo tempo: col Ghiberti [...] intagli ricchi d'oro e di colore. Schemi che ritornano nel cortile di Palazzo Vecchio condotto da M. dal 1454 in poi, in un riordinamento loro seguaci.
V. tavv. LVII e LVIII.
Bibl.: F. Wollf, M. di Bart., Strasburgo 1900; Willich, in Thieme-Becker, ...
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SALIMBENE da Parma
Ferdinando Bernini
Figlio di Guido, nacque a Parma il 9 ottobre 1221 dalla famiglia Adam, che apparteneva alla piccola nobiltà. L'ambiente cittadino vibrava ancora della predicazione [...] S. Donnino e di frate Ugo da Digne; vide Luigi IX che si preparava per la crociata e sentì frate Giovanni da Piano M. Tabarrini, in Studi di critica storica, Firenze 1876; V. Cian, la cronica di fra S., in Boll. Società dantesca, 1911, p. 81 segg.; F ...
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PESELLINO
Pietro Toesca
. Francesco di Stefano, detto il P., pittore, nacque circa il 1422 a Firenze, morì ivi nel 1457. Nel 1453 strinse società con i pittori Piero di Lorenzo di Pratese e Zanobi di [...] ora nella National Gallery di Londra, è il solo dipinto che i documenti accertino del P.; ma il Vasari ricorda di 1932, p. 442; M. Logan, Compagno di Pesellino, in Gazette des Beaux-arts, 1901, II, pp. 18-34, 333-343; P. Toesca, F. P. miniatore, in ...
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FRONTINO, Sesto Giulio (Sextus Iulius Frontinus)
Marco Galdi
Nacque verso il 40 d. C., e fu praetor urbanus nel 70. In lui le qualità di scrittore tecnico si fondono egregiamente con quelle di soldato [...] primi tre libri; oggi, invece, è opinione prevalente che il IV libro, per la forma più trasandata dello C.E. Bennet; edizione a cura di M.B. McElwain, Londra 1925.
Bibl.: R. Lanciani, I Commentarii di F. intorno le acque e gli acquedotti, in Mem ...
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f, F
(èffe) s. f. o m. – Sesta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno ch’era usato per indicare la semivocale u̯, conservatasi fino ai tempi storici in varî dialetti;...
m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...